Intervista ad Arame, macrobiotica doc - 1 parte
Pubblicato da Roberto Russo alle 06:00 in Interviste
Come preannunciato ieri , ecco l'intervista ad Arame, macrobiotica doc.
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Entriamo subito in medias res: cos’è la macrobiotica?
La macrobiotica è la filosofia alimentare fondata da George Ohsawa, anche se, in realtà lui non fa altro che riprendere l’alimentazione tradizionale della sua terra. Le origini della macrobiotica infatti risiedono nella cultura orientale giapponese, dalla quale vengono ripresi alcuni particolari alimenti che vengono chiamati “specifici”. Per capire cosa si intende per macrobiotica bisogna comprendere il principio degli opposti, delle due forze che nel loro essere creano l’universo: lo Yin e lo Yang.
Yin è l’espansione, la crescita, l’evoluzione il buio, il dolce, il morbido, il freddo… Yang è la contrazione, la concentrazione, la fermezza, la luce, il salato, il duro, il caldo…
Si può intuire che ognuno di noi ha in sé diverse componenti yin e yang e che lo stesso vale per gli alimenti, la cosa a mio avviso più affascinate è che una volta che si è capito come il nostro corpo reagisce all’alimentazione e alla combinazione di certi nutrimenti è possibile modificare non solo lo stato di salute (entro certi limiti), ma anche il proprio carattere.
In sintesi per macrobiotica si intende l’arte di combinare i due opposti assecondando le stagioni, la nostra forma fisica, e il nostro stile di vita, per tendere all’equilibrio tra queste due forze.
In cosa consiste l’alimentazione macrobiotica?
Come ho detto prima i cibi, come le persone, hanno diverse componenti sia yin che yang, e nella macrobiotica è importante consumare alimenti il più possibile equilibrati, per questo i cereali sono il nutrimento più idoneo perché già naturalmente bilanciati. Ai cereali si uniranno ovviamente legumi, verdure, alghe e alcuni specifici quali il miso, la tekka, il kuzu e le umeboshi… Questi ultimi sono alimenti legati alla tradizione orientale e a me apparivano strani e inizialmente poco piacevoli, ma con il passare del tempo, imparando a valorizzarli, ho scoperto che non solo fanno bene, ma possono divenire anche gradevoli, se non addirittura vizi assoluti a cui oggi farei fatica a rinunciare.
Un ruolo importante nel gioco delle energie lo giocano anche il taglio delle verdure e le modalità di cottura, insomma non ci si improvvisa macrobiotici, ma lo si diventa con il tempo, e secondo me è il regalo più grande che una persona si possa fare.
Anche nella macrobiotica però ci sono alcuni alimenti vivamente sconsigliati in quanto difficili da equilibrare, questi sono la carne, il latte (e latticini), lo zucchero, in alcuni casi le uova, e il gruppo di verdure denominate solanacee (patate, pomodori, melanzane, peperoni….).
Quali sono le differenze, se ci sono, tra macrobiotica e vegetarianesimo?
La differenza è proprio il punto di partenza, infatti, se il vegetarianesimo, parte da ragioni etiche legate allo sfruttamento degli animali e dal tentativo di abolire i soprusi nei confronti di chi non ha voce per parlare, la macrobiotica ottiene risultati molto simili inneggiando al così detto vivere parco. Guarda a un ordine se vogliamo superiore legato a un senso di giustizia universale. Ad esempio totalmente diverso è l’atteggiamento relativo al consumo di carne, infatti come macrobiotica non mi sono mai posta il problema dell’etica, ma semplicemente non riconosco questa come un alimento necessario alla mia vita, ma semmai nocivo. Per lo stesso motivo ho eliminato il latte vaccino e inizialmente ridotto poi abolito anche le uova. Ovviamente non è un processo immediato, ma è stato importantissimo capire le motivazioni, leggere e studiare molto. E’ una scelta importate e necessita un tempo d’incubazione e di adattamento diverso per ognuno di noi.
Per la macrobiotica è fondamentale la salute psico-fisica, essa mostra una strada per raggiungerla ma non c’è mai un obbligo o un dogma, infatti ci sono infiniti modi per equilibrare lo yin e lo yang. Potrebbe sembrare un atteggiamento più egoista, ma in realtà non è così, perché si fonda come ho detto prima sulla giustizia universale, ad esempio è indispensabile mangiare il giusto per non derubare il tuo fratello che non ha cibo per nutrirsi, ed è presente un diniego ferreo per lo spreco. Ho imparato così il piacere di riutilizzare gli avanzi quando ce ne sono ed è diventato un gioco cambiargli forma per rinnovare le energie. ☺
Se non erro la macrobiotica non si limita solo al cibo ma abbraccia anche l’equilibrio psico-fisico: ce ne parli?
In realtà è molto semplice, una volta capito che “noi siamo quello che mangiamo” allora è facile intuire che un’alimentazione equilibrata tende a modificare anche lo stato d’animo e a farci sentire diversi. Nella mia esperienza il cambiamento maggiore l’ho ottenuto riducendo drasticamente il consumo di zucchero. L’eccesso di yin incide sul carattere rendendo paurosi goffi e aumentando gli squilibri psichici, mentre un alimentazione a base di cereali integrali aiuta un atteggiamento olistico nei confronti della natura e agevola reazioni più equilibrate. Un rinnovamento nel modo di affrontare la vita di tutti i giorni è una conseguenza innata di questo tipo di alimentazione, giorno dopo giorno ci saranno tanti piccoli cambiamenti e dopo qualche anno ci si scoprirà con una personalità completamente diversa.
Qui la seconda parte dell'intervista ad Arame







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